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Firenze Architettura
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  This is an Open Access Journal Open Access journal
ISSN (Print) 1826-0772 - ISSN (Online) 2035-4444
Published by Firenze University Press Homepage  [36 journals]
  • Cultura

    • Authors: Paolo Zermani
      Pages: 3 - 17
      Abstract: .
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13488
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • Cultura e spazio del contemporaneo

    • Authors: Giovanni Chiaramonte
      Pages: 18 - 25
      Abstract: Nello sguardo trascendente dell’uomo, attraverso la vivente materia della natura, la coscienza crea, proietta e plasma nell’esterno un’immagine nuova e viva del mondo. Nell’esperienza di Chiaramonte l’immagine è propriamente la coscienza che l’uomo ha di non poter coincidere con la realtà della natura data, neppure con quella realtà che lui stesso è, nella consapevolezza della propria vita come di una dimensione irriducibile alla morte.
      In the transcendent gaze of man, through the living matter of nature, consciousness creates, projects and shapes in the exterior a new and living image of the world. In Chiaramonte’s experience, the image is precisely man’s consciousness of not being able to coincide with the reality of the given nature, not even with the reality that he himself is, in the awareness of his own life as a dimension that is irreducible to death.
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13489
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • David Chipperfield. Restauro della Neue Nationalgalerie, Berlino

    • Authors: Francesca Mugnai
      Pages: 26 - 37
      Abstract: Chipperfield è riuscito a restaurare e aggiornare la Neue Nationalgalerie di Mies van der Rohe senza perdere di vista l’integrità dello spazio e dei suoi valori originari intervenendo a livello planimetrico e sulla facciata di vetro. L’ampiezza di sguardo con la quale è stata condotta l’operazione ha permesso di considerare gli aspetti tecnici non come fatti in sè ma come traduzione materiale del pensiero teorico di Mies.
      Chipperfield was capable of restoring and updating Mies van der Rohe's Neue Nationalgalerie without losing sight of the integrity of the space and its original values, by intervening at the planimetric level and on the glass facade. The breadth of vision with which the operation was undertaken made it possible to consider the technical aspects not as facts in themselves, but rather as the material translation of Mies van der Rohe's theoretical thought.
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13490
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • Manuel e Francisco Aires Mateus. Ristrutturazione del Colégio da
           Trindade, Coimbra

    • Authors: Riccardo Butini
      Pages: 38 - 49
      Abstract: È un ‘tempo lento’ quello che sembra guidare il progetto di Manuel e Francisco Aires Mateus per il Colégio da Trnidade, capaci di svolgere il loro compito con la consueta intensità e chiarezza di metodo, entro il solco tracciato sin dall’inizio della loro ricerca progettuale che, pure alla luce dei necessari aggiornamenti, è sempre riferimento riconducibile a principi di coerenza e continuità.
      A ‘slow time’ seems to guide the project by Manuel and Francisco Aires Mateus for the Colégio da Trindade. The architects manage to carry out their task with the usual intensity and clarity of method, within the path traced since the beginning of their project research which, even in the light of necessary upgradings, always refers back to principles of coherence and continuity.
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13491
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • Elisa Valero Ramos. Ampliamento della Scuola Cerrillo de Maracena, Granada

    • Authors: Francesca Privitera
      Pages: 50 - 61
      Abstract: Un’idea di ‘precisione’ indissolubilmente legata, come per gli antichi, ai concetti di ‘verità’, ‘misura’ e ‘armonia’, è la ragione primaria che ispira l’ampliamento della Scuola Carrillo de Maracena (2013-2014) di Elisa Valero Ramos, e che consente all’architetta di condensare pensiero logico e pensiero poetico in un unico gesto architettonico: un austero volume costruito di cemento e di luce
      An idea of ‘precision’ that, as in the ancients, is inextricably linked to the concepts of ‘truth’, ‘measure’ and ‘harmony’, is the primary inspiration for the extension of the Cerrillo de Maracena School (2013-2014) by Elisa Valero Ramos, and this allows the architect to condense both logical and poetic thought into a single architectural gesture: an austere volume built of concrete and light.
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13492
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • Giovanni Tortelli, Roberto Frassoni. Musealizzazione dell’Aula
           meridionale del battistero della basilica patriarcale, Aquileia

    • Authors: Fabio Fabbrizzi
      Pages: 62 - 73
      Abstract: Ad Aquileia, il lavoro dei due architetti bresciani, allievi ed eredi di alcuni tra i più importanti maestri della lezione italiana dell’allestimento e della museografia, appare nella sua appropriatezza, come la chiusura di una virtuosa circolarità che partendo proprio dal rilievo, dalle indagini storiche ed archeologiche, nonché dalle esigenze diagnostiche e conservative, riesce a far diventare le rovine del monumento, quindi la dimensione più tangibile della sua testimonianza, un fatto vitale e non un’entità semplicemente da conservare
      In Aquileia, the work of the two architects from Brescia, pupils and heirs to some of the most important Italian masters of exhibition design and museography, appears in its aptness, as the closing of a virtuous circle which, beginning precisely from the survey, from the historical and archaeological research, and from the diagnostic and conservative requirements, manages to make the ruins of the monument, therefore its most tangible dimension, become a active fact and not simply an entity to be preserved.
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13493
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • Max Dudler. Biblioteca Folkwang, Essen

    • Authors: Simone Barbi
      Pages: 74 - 85
      Abstract: Con la Biblioteca Folkwang, Mad Dudler realizza la sintesi ‘ideale’ di una ricerca decennale sull’architettura dedicata allo studio e conservazione del patrimonio culturale, condotta confrontandosi col tessuto storico della città europea, interrogando la tradizione disciplinare per riscoprire le origini del tema, e limitando le invenzioni progettuali all’interno di un principio di continuità che non esclude esiti spaziali originali.
      With the Folkwang Library, Max Dudler achieved the ‘ideal’ synthesis of a decade of architectural research devoted to the study and preservation of cultural heritage, carried out by establishing a dialogue with the historical fabric of the European city, questioning the tradition of the field in order to rediscover the origins of the theme, and limiting his design inventions within a principle of continuity that does not exclude as an outcome the creation of original spaces.
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13494
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • Dorte Mandrup. Wadden Sea Center, Ribe

    • Authors: Michelangelo Pivetta
      Pages: 86 - 97
      Abstract: Il processo di mediazione tra natura e artefatto resiste come uno dei capisaldi del ‘movimento scandinavo’ all’interno di una modernità, posata in equilibrio tra spirito funzionalistico e memorie che divengono destino, nell’applicazione artigianale delle osservazioni della Natura come territorio esperienziale. Il Wadden Sea Center risulta essere quindi un palinsesto celebrativo, informato da una serie di ipotesi progettuali che divengono interrogativi rivolti dall’architettura all’osservatore.
      The process of mediation between nature and artifact resists as one of the cornerstones of the ‘Scandinavian movement’, within a modernity that lies in balance between the functionalist spirit and memories that become destiny, in the artisanal application of the observation of Nature as a territory of experience. The Wadden Sea Center is therefore a celebratory palimpsest, informed by a series of design hypotheses which in turn become questions addressed by the architecture to the observer.
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13495
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • Fotografie del viaggio in Grecia di Emilio Cecchi

    • Authors: Caterina Lisini
      Pages: 98 - 109
      Abstract: Le fotografie di Emilio Cecchi possono essere considerate, alla stregua dei formidabili Taccuini, uno strumento essenziale e complementare alla scrittura dell’autore, condensando insieme appunti, intuizioni poetiche, reminiscenze antiche. Nella confessione lirica e nella decifrazione dei caratteri più nascosti dell’architettura classica, le istantanee del viaggio in Grecia (1934) mostrano di contenere un proprio «arabesco spaziale e temporale», una qualità precipua di evocare significati ‘altri’, anima della profondità delle interpretazioni visive di Cecchi.
      Emilio Cecchi’s photographs, like his extraordinary Taccuini, or notebooks, can be considered as essential and complementary to his writings, bringing together notes, poetic intuitions and ancient reminiscences. In their lyrical confession and in the deciphering of the most hidden features of classical architecture, the snapshots from the journey to Greece (1934) show how they contain their own “spatial and temporal arabesque”, a peculiar quality of evoking “other” meanings which represent the soul of the depth of Cecchi’s visual interpretations.
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13496
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • Sguardi di architetti dall’Accademia Americana di Roma

    • Authors: Andrea Volpe
      Pages: 110 - 121
      Abstract: Dall’American School of Architecture a Roma, pensata da McKim per misurarsi con l’Ecole des Beaux-Arts di Parigi e con l’Académie de France all’odierna American Academy in Rome, l’esperienza del soggiorno romano rappresenta il fondamentale viatico per la crescita dei migliori architetti, archeologi, letterati e artisti statunitensi: Kahn, Venturi, Labatut, Kreutheimer. Tutti benedetti dal doppio sguardo di Giano, il Genius Loci che sa rivelare senza contraddizioni alcuna le continuità fra passato e presente.
      From the American School of Architecture in Rome, conceived by McKim to challenge the Ecole des Beaux-Arts in Paris and the Académie de France to today’s American Academy in Rome, the experience of the Roman sojourn represents the fundamental viaticum for the growth of the best American architects, archaeologists, writers, and artists: Kahn, Venturi, Labatut, Kreutheimer. All blessed by the double gaze of Janus, the Genius Loci that knows how to reveal without any contradiction the continuity between past and present.
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13497
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • Le scenografie di Mario Sironi al Maggio Musicale Fiorentino

    • Authors: Gabriele Bartocci
      Pages: 122 - 133
      Abstract: Dal lascito grafico (bozzetti e piante di regia) consegnato da Mario Sironi all’Archivio del Maggio Musicale Fiorentino, riferito agli allestimenti per il Dottor Faust (1942), I Lombardi alla Prima Crociata (1948) e il Don Carlos (1950) messi in scena dal pittore a Firenze, è possibile ricostruire un metodo di ideazione dello spazio scenico basato sull’interpretazione tipologica dei tratti caratteriali dei luoghi d’ambientazione del dramma.
      From the graphic legacy (sketches and stage directions) bequeathed by Mario Sironi to the Archives of the Maggio Musicale Fiorentino, which refer to the productions of Doktor Faust (1942), The Lombards on the First Crusade (1948) and Don Carlos (1950) staged by the painter in Florence, it is possible to reconstruct a method of conceiving the scenic space based on the typological interpretation of the features of the places where the dramas are set.
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13498
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • John Hejduk e l’Architettura come costruzione di sistemi di pensiero

    • Authors: Luca Cardani
      Pages: 134 - 145
      Abstract: L’articolo indaga e approfondisce la relazione tra immaginazione e realtà nel processo progettuale dell’opera di John Hejduk, attraverso l’analisi interpretativa del progetto per le Torri Botaniche nel Parco di Belvís a Santiago de Compostela (1991-2003), provando ad illuminare le relazioni e i sistemi di pensiero che si stabiliscono nell’incontro tra l’immaginario di caratteri architettonici concepito con la serie intitolata Masque, e la realtà concreta di una città patrimonio mondiale dell’umanità.
      The article investigates and analyses in depth the relationship between imagination and reality in the design process of John Hejduk’s work, through the interpretative analysis of the project for the Botanical Towers in the Park of Belvís in Santiago de Compostela (1991-2003), attempting in this way to illuminate the relationships and systems of thought that are established in the encounter between the imaginary in architectural characters conceived as part of the series entitled Masque, and the tangible reality of a city that is a World Heritage Site.
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13499
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • La Biblioteca Schocken di Erich Mendelsohn a Gerusalemme

    • Authors: Edoardo Cresci
      Pages: 146 - 155
      Abstract: Nel 1934, poco dopo il suo arrivo in Palestina, Erich Mendelshon riceve da Salman Schocken l’incarico per la costruzione di una villa e una biblioteca nel quartiere di Rehavia, a Gerusalemme. La Biblioteca Schocken, anche sede dell’Istituto di ricerca per la poesia ebraica, è uno dei primi lavori dell’architetto in Terra Santa e rappresenterà una ‘pietra angolare’ di un’auspicata ricostruzione fisica e spirituale della Palestina.
      Shortly after his arrival in Palestine, in 1934, Erich Mendelsohn was commissioned by Salman Schocken to build a villa and library in the Rehavia neighborhood in Jerusalem. The Schocken Library, which also houses the Research Institute for Hebrew Poetry, is one of the architect’s first works in the Holy Land and represents a “cornerstone” of the wishes for a material and spiritual reconstruction of Palestine.
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13500
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • La nuova Sapienza a Roma

    • Authors: Guia Baratelli
      Pages: 156 - 165
      Abstract: La Città Universitaria di Roma, uno degli interventi urbani più significativi nel panorama architettonico degli anni Trenta, opera corale unica nel suo genere, si presta a molteplici letture al di là del suo valore istituzionale. Lo spazio racchiuso nell’impronta basilicale è l’esito di un equilibrio di masse che in termini percettivi interagisce in modo calcolato con il fruitore; la fotografia aggiunge il fenomeno d’ambiente come fatto inatteso contribuendo a sua volta a riportare l’interesse verso l’architettura su un piano fisico oltre che simbolico.
      The University City of Rome, one of the most significant urban interventions in the architectural scene during the Thirties, is a unique choral work which lends itself to multiple readings that go beyond its institutional value. The space enclosed in the trace of a basilica is the result of a balance of masses that, in perceptive terms, interacts in a calculated way with the user; photography adds the phenomenon of the environment as an unexpected fact, thus contributing in turn to bring back the interest in architecture to a physical as well as symbolical level.
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13501
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • Fondazione Casa Morra a Napoli

    • Authors: Agostino De Rosa
      Pages: 166 - 177
      Abstract: Nel cuore del centro storico di Napoli ha sede di uno dei luoghi più originali e affascinanti dedicati in città alla disseminazione culturale: Casa Morra-Archivio d’arte contemporanea. Si tratta di una istituzione espositiva e archivistica privata, voluta dal collezionista Giuseppe Morra, e ambientata all’interno del piano nobile di palazzo Cassano Ayerbo d’Aragona. Nelle sue stanze, non toccate da interventi di restauro, sono esposte opere di artisti visivi, concettuali, performer e esponenti dei movimenti espressi più innovativi e rivoluzionari del panorama contemporaneo.
      One of the most original and fascinating places devoted to cultural dissemination in the city is located in the heart of the historical centre of Naples: Casa Morra-Archive of Contemporary Art. It is a private archive and exhibition space created by the collector Giuseppe Morra, located on the main floor of Palazzo Cassano Ayerbo d’Aragona. Its rooms, untouched by restoration works, display works by visual artists, conceptual artists, performers and other exponents of the most innovative and revolutionary movements in the contemporary scene.
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13502
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • Mike Nelson a Parma. Agri-cultura

    • Authors: Paolo Zermani
      Pages: 178 - 185
      Abstract: Nell’installazione site-specific di Mike Nelson, il Palazzo dell’Agricoltore, svuotato di ogni funzione, è abitato unicamente da un reiterato accumulo di materie naturali, residuati dallo strappo e prelievo conseguente alla bonifica di un vasto terreno di campagna, raccolti e trasportati negli spazi interni e qui disposti nelle più diverse posture.
      In the site-specific installation by Mike Nelson entitled The House of the Farmer, the Palazzo, emptied of any function, is inhabited only by a repeated accumulation of natural materials which were gathered and removed as part of the clearing of a vast plot of land in the countryside, then collected and transported to the interior spaces of the building and arranged in a variety of positions.
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13503
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
  • Letture

    • Authors: AAVV AAVV
      Pages: 186 - 187
      Abstract: .
      PubDate: 2022-03-25
      DOI: 10.36253/FiA-13504
      Issue No: Vol. 25, No. 2 (2022)
       
 
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