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LANX: Rivista della Scuola di Specializzazione in Archeologia
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ISSN (Print) 2035-4797
Published by U of Milan Homepage  [34 journals]
  • L’epitafio di Iulia Benenata. Lucrezio, Virgilio e il destino
           oltremondano di una cristiana

    • Authors: Paola Francesca Moretti
      Pages: 1 - 10
      Abstract: L’epitafio di Iulia Benenata (CLEAfr 60; fine III-inizio IV secolo), rinvenuto a Makthar, è constituito da sette esametri seguiti da un post-scriptum. Si esaminano i versi che, ricchi di echi lucreziani e virgiliani, riflettono un’immagine pagana dell’oltretomba, e sembrano far rivivere nell’anima virtuosa, che contempla senza timore (secure) l’abisso infernale, la figura del saggio lucreziano, immune dal timore della morte. Inoltre, si propongono alcuni argomenti che, considerando il monumento nel suo complesso – il post-scriptum contiene una formula cristiana –, suggeriscono che la defunta potrebbe invece essere stata cristiana: in particolare, si propone di leggere il sopracitato motivo dello sguardo che l’anima dal cielo rivolge verso l’inferno alla luce della parabola evangelica di Lazzaro e del ricco epulone.
      PubDate: 2022-06-15
      DOI: 10.54103/2035-4797/18039
       
  • ABC: Archeologia a Bedriacum-Calvatone. Un progetto didattico

    • Authors: Stefano Nava
      Pages: 11 - 32
      Abstract: Nel 2011, con l’avvio del progetto “ABC. Archeologia a Bedriacum-Calvatone”, fortemente voluto dal Comune di Calvatone (CR) e dalla prof.ssa Maria Teresa Grassi, nasce l’attività didattica dell’Università degli Studi di Milano collegata allo scavo archeologico di Calvatone. L’obiettivo è quello di raccontare la storia e gli scavi della piccola città romana di Bedriacum ai bambini e ai ragazzi delle scuole del territorio al fine di sensibilizzarli circa l’importanza del patrimonio culturale locale. In nove anni (fino al sopraggiungere della pandemia, che ha inevitabilmente procurato una battuta d’arresto), l’attività didattica rivolta alle scuole, attraverso le visite guidate e con l’ausilio di molteplici strumenti di comunicazione, ha registrato quasi duemilacinquecento presenze.
      PubDate: 2022-06-15
      DOI: 10.54103/2035-4797/18010
       
  • Il vicus di Bedriacum: note di archeologia del paesaggio

    • Authors: Daniele Bursich
      Pages: 33 - 43
      Abstract: Bedriacum era adagiato nell’intersezione tra vie d'acqua e terrestri, su un dosso che permetteva un guado sicuro sul fiume Ollius. Durante il corso delle indagini archeologiche effettuate nell’ultimo secolo, sono state condotte parallelamente anche analisi non invasive del territorio, che hanno portato a una definizione geologica di dettaglio, una visione d’insieme data dalle fotografie aeree, dall’analisi del sottosuolo tramite prospezioni geofisiche e il costante raffronto con le fonti storiografiche. In vista della nuova stagione d’indagini che si sta prospettando per il vicus, si propone una rapida revisione dell’edito e dei dati d’archivio relativi alle indagini non invasive condotte a più riprese, per una prima lettura del paesaggio archeologico di Calvatone-Bedriacum.
      PubDate: 2022-06-15
      DOI: 10.54103/2035-4797/18023
       
  • Le raffigurazioni di felini in ambra nella Penisola italiana

    • Authors: Nuccia Negroni Catacchio, Veronica Gallo
      Pages: 44 - 61
      Abstract: Si prendono qui in esame le ambre figurate preromane che rappresentano felini. Tra i rinvenimenti della Penisola italiana si contano ad oggi 33 esemplari, ma molti altri sono conservati in musei stranieri, senza indicazione del luogo di ritrovamento; coprono un arco cronologico compreso tra la metà del VII e il IV secolo a.C. e provengono da Etruria padana, Piceno, regioni meridionali (attuali Puglia, Basilicata e Campania) e area etrusco-laziale. Al di fuori della Penisola, alcune ambre sono state portate alla luce in Serbia, Israele e Siria. I manufatti italici fungevano per lo più da pendagli e, talvolta, rivestivano un arco di fibula. Dal punto di vista iconografico, si tratta soprattutto di protomi, di felini in posizione accovacciata, di scene con più animali e di altri unica. Lo studio stilistico delle ambre figurate in forma di felini ci permette di ricostruire infine parte delle vie di scambio attive durante l’età del ferro, delineando, ad esempio, la circolazione dei medesimi modelli lungo la sponda adriatica italiana nei secoli VI e V a.C.
      PubDate: 2022-06-15
      DOI: 10.54103/2035-4797/18049
       
 
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