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Journal Cover Forum Italicum : A Journal of Italian Studies
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   ISSN (Print) 0014-5858 - ISSN (Online) 2168-989X
   Published by Sage Publications Homepage  [835 journals]
  • Testimonianze di una precoce toscanizzazione nelle lettere commerciali del
           mercante milanese Francesco Tanso (?-1398), Archivio Datini, Prato
    • Authors: Brown; J.
      Pages: 683 - 714
      Abstract: La conoscenza del toscano durante il Trecento e il Quattrocento avveniva non solo attraverso la lettura delle Tre Corone e tramite la circolazione di poeti, notai, podestà, giudici e ambasciatori, ma anche a causa della mobilità geografica dei mercanti, i quali, nelle loro frequenti comunicazioni, mettevano in contatto volgari diversi. Questo articolo vuole dimostrare che un simile processo di toscanizzazione avveniva, già un mezzo secolo prima, in un corpus di lettere scritte durante il Trecento. A prima vista, infatti, le lettere commerciali mandate da Milano dal mercante Francesco Tanso (?–1398) agli impiegati del "mercante di Prato", Francesco Datini, sembrano mostrare un notevole grado di toscanizzazione ben prima della celebre teorizzazione del Bembo e al di fuori dell’ambito letterario.
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815593483
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Metateatro e ibridismo sociale e culturale in Amor nello specchio di
           Giovan Battista Andreini
    • Authors: Salvi; M.
      Pages: 715 - 733
      Abstract: Nella commedia Amor nello specchio (1622), lo scrittore e attore professionista Giovan Battista Andreini riflette sulle problematiche relazionate al teatro considerato, da una parte nella sua formulazione generica (teatro come genere letterario), dall’altra nelle sue implicazioni sociali (teatro come spazio sociale). In particolare, Amor nello specchio rientra nel contesto di difesa della categoria sociale e professionale dell’autore-attore professionista alludendo al conflitto tra i professionisti del teatro e i dilettanti. Andreini si appropria, modificandole, di alcune convenzioni teatrali (in particolare, il travestitismo, la relazione tra sessi e la figura del mago) e propone una commedia nuova, un ibrido fra tradizione e innovazione. L’autore crea una serie di aspettative convenzionali per il suo pubblico che non saranno compiute. Attraverso una serie di trasgressioni, Andreini conferma la sua posizione liminale nell’ambito sociale e culturale del diciassettesimo secolo, affermandosi come ibrido tra la figura del letterato cortigiano (dilettante) e del professionista.
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815595371
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Alleanze, antagonismi e avanguardie (Lacerba, L'Italia futurista e altro)
    • Authors: Sica; P.
      Pages: 734 - 748
      Abstract: L’avanguardia è stata spesso descritta come un’alleanza di scrittori, artisti e teorici accomunati dal desiderio di contravvenire le regole della cultura dominante: una cultura concepita come antagonistica. Tuttavia, se si osserva la storia delle avanguardie soffermandoci su casi specifici – qui soprattutto Lacerba e L’Italia futurista – possiamo renderci conto che tali alleanze non furono sempre pacifiche. Nell’ambito di uno stesso contingente certe direttive spesso assunsero accenti diversi e provocarono la formazione di sottogruppi. Fra i tratti che contraddistinsero il futurismo toscano vi furono il comune intento di rinnovare la tradizione e l’italianità, e anche il disprezzo nei confronti di ciò che era concepito "altro" dal gruppo. L’ "altro" era costituito dai nemici della nazione, dai borghesi passatisti e dalle donne e uomini con un lato femminile "troppo" sviluppato, e per questo concepiti come "deboli" e "inferiori". Da un lato, i motivi che sottesero la formazione del futurismo toscano si riconducono a un rifiuto della vecchia autorità culturale. Dall’altro lato, però, tali motivi non escludono il recupero di alcuni elementi tradizionali in chiave utopica – e questo al fine di celare un’ambivalenza verso quello che molti percepivano come l’inquietante avanzare della diversità nella società italiana primonovecentesca.
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815593526
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Eduardo e la politica. Napoli milionaria! da Pirandello a Brecht andata e
           ritorno
    • Authors: Iermano; T.
      Pages: 749 - 773
      Abstract: A Napoli milionaria!, una delle opere più famose di Eduardo De Filippo, è stato spesso attribuito il carattere di svolta verso canoni neorealistici. Nel saggio si mette a confronto l’opera con la produzione precedente, dove emergono tre fili conduttori: la tradizione della farsa napoletana, l’impatto con il teatro di Pirandello negli anni Trenta e, più in sordina, la lezione cechoviana. La indubbia novità di Napoli milionaria!, rappresentata per la prima volta il 25 marzo 1945 davanti allo stato maggiore del PCI napoletano, è dovuta a nostro avviso a una chiara operazione di politica culturale. I numerosi e significativi elementi in comune con Madre Coraggio e i suoi figli di Brecht, di cui si offre qui riscontro, insieme agli altri elementi politico-didascalici del testo, suffragano la tesi di un contatto e un accordo fra Eduardo e il PCI dell’epoca, da cui è scaturita la prima messa in scena della commedia.
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815592620
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Nomi personali femminili a Laterza. Tra vecchie e nuove identita
    • Authors: Dell'Aglio; M.
      Pages: 774 - 799
      Abstract: Questo saggio vuole essere un contributo alle riflessioni sul sistema onomastico italiano. I nomi degli italiani stanno cambiando. Secondo le ultime ricerche, i nomi maschili che hanno caratterizzato il Novecento sono ancora imposti ai nuovi nati nel sud Italia, mentre per le femmine si preferiscono, ovunque, nomi di "moda". Alla luce di questi elementi, ho dato il via ad un progetto di ricerca sui nomi personali e sulle pratiche di nominazione nei centri appartenenti alla Diocesi di Castellaneta, riservando un’attenzione particolare a quelli che rientrano nell’ "Alta Murgia Tarantina", a partire da Laterza, senza tralasciare i centri convicini di Matera e Montescaglioso. In questa sede presento i primi dati sui nomi personali femminili di Laterza, in particolare quelli relativi a nomi ormai desueti, a nomi che, al contrario, sono stati imposti per tutto l’arco del secolo scorso, e a quelli che registrano più rese grafiche. L’obiettivo principale di questo studio è valutare l’impatto che fattori quali la modernizzazione e la globalizzazione possono avere sul tradizionale sistema onomastico, nel quale la scelta del nome per il nuovo nato consentiva di onorare la tradizione familiare di entrambi i genitori.
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815592613
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Umberto Eco between postmodernism and narrative: Il nome della rosa, Il
           pendolo di Foucault, and La misteriosa fiamma della regina Loana
    • Authors: Schilling; E.
      Pages: 800 - 811
      Abstract: In this article, Umberto Eco’s novels will be analyzed as postmodern and neo-realist narration. From Il nome della rosa onwards, Eco does not only deal with questions of (literary) theory – such as semiotics, interpretation, and deconstruction – but also with ontological issues. Although striking examples of ‘theory-aware’ texts, Il nome della rosa and Il pendolo di Foucault consider the idea of a non-arbitrary perspective on the world. Putting further emphasis on this, La misteriosa fiamma della regina Loana stands in contrast to a postmodern play with theory and history. It can be described as a historical novel that highlights chances and limits of historiography. At the same time, it illustrates a return of narrative that goes hand in hand with a re-installation of author and narrator, the literary instances that had been put into question by Eco’s earlier novels.
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815595350
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Zanzotto e la reinvenzione della memoria. Lettura di Conglomerati
    • Authors: Tassoni; L.
      Pages: 812 - 825
      Abstract: L’interpretazione dell’ultimo capitolo dell’opus magnum di Andrea Zanzotto indica la coerente unità interna di un testo incentrato sul tema di una catastrofe finale che però, con riferimento a Leopardi, ma anche ai prediletti Celan e Hölderlin, rilancia una sfida e un’apertura alla possibilità di sopravvivenza, ancora più strettamente motivate dalle ragioni della poesia. Ne risulta che le devastazioni di una contemporaneità (virtuale, mentale, materiale) come corpo abnorme rispetto alla storia e alla memoria diventano necessarie alla sopravvivenza dell’io e della parola, così come la scoperta del conglomerarsi geologico e psichico garantirebbe la motivazione forte di rinascita della parola poetica, in una sorta di "nuova dimora" dell’essere che in Conglomerati si fa voce ironica, paradossale, persino costruttiva.
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815594363
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Sulla tipologia dei romanzi in seconda persona (con un archivio
           provvisorio)
    • Authors: Petronella; A.
      Pages: 826 - 835
      Abstract: Questo saggio si propone di inquadrare le caratteristiche, le tipologie e alcuni casi esemplari di una inedita forma di sperimentazione narrativa particolarmente diffusa nella letteratura europea e americana del secondo Novecento, ovvero l’uso della seconda persona come procedimento costruttivo della narrazione, tenendo conto della sua fortuna presso i lettori, nella critica e negli studi di teoria della letteratura. Partendo da una preliminare contestualizzazione riguardante la genesi di queste modalità di racconto, si procede quindi a un confronto fra le varie definizioni formulate dagli studiosi, per giungere a individuare le particolari caratteristiche formali e funzionali riscontrabili negli usi del "tu". Oltre a riportare alcuni esempi tratti dalla letteratura internazionale, si allega un archivio provvisorio di romanzi in seconda persona, che arricchisce con altri dati da me raccolti la mappa già ricca predisposta da Monika Fludernik.
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815595349
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Il personaggio tabucchiano tra realta e finzione
    • Authors: Gallotta; G.
      Pages: 836 - 848
      Abstract: Il presente saggio intende presentare la tematica della costruzione del personaggio letterario di Antonio Tabucchi (1943–2012), da Piazza d’Italia (1975) a Tristano muore (2003), particolarmente alla luce del supporto critico metodologico fornito da Seymour Chatman in Story and Discourse (1978) e alle nozioni di narratore nascosto (covert) e narratore palese (overt). Nonostante i numerosi contributi sull'opera tabucchiana apparsi su questa tematica negli ultimi anni, probabilmente lo studio più esaustivo sul rapporto autore–personaggio in seno alla sua opera resta Antonio Tabucchi: navigazioni in un arcipelago narrativo (2002) di Brizio-Skov. Inoltre, se la critica si è finora maggiormente soffermata sul rapporto tra Tabucchi e Fernando Pessoa (1988–1935), nel presente saggio viene piuttosto sottolineato il rapporto di analogia esistente con Luigi Pirandello (1867–1936) per quanto concerne la creazione del personaggio letterario. Un personaggio inteso come "fantasma" o entità "in cerca d'autore" che rimanda alla memoria le "fantasie umbratili" tabucchiane. Attraversando un secolo di storia, si è potuto osservare il ripresentarsi di una poetica che ha costantemente presentato spunti originali sul rapporto autore–personaggio, e analizzare quanto il contributo tabucchiano abbia influito su nuove generazioni di scrittori, come dimostra l’esempio di Andrea Bajani (1976).
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815595342
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • La letteratura della burocrazia
    • Authors: Vitelli; F.
      Pages: 849 - 851
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815596506
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Rocco Vincenzo Scotellaro: Poesie inedite, a cura e con nota introduttiva
           di Franco Vitelli
    • Authors: Vitelli; F.
      Pages: 852 - 858
      Abstract: Viene qui recuperato per la curiosità del lettore e l’attenzione dei critici un gruppo di poesie inedite di Rocco Vincenzo Scotellaro, nipote di Rocco che è stato protagonista del riscatto del mondo contadino meridionale. Sulla scia di una tradizione famigliare così rappresentativa Rocco Vincenzo, per le mutate condizioni storiche viene a significare il prosieguo di un’esperienza che tiene conto del duro processo dell’emigrazione e del contatto che si stabilisce con la patria di origine. Da un punto di vista metrico conta per un verso la continuazione del genere epigrammatico e per l’altro l’avvio della forma del poemetto, di natura salmodica, improntato a dare senso al dramma dell’identità e all’attualità della Weltanschauung contadina.
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815595603
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • "La fotografia si fa con i piedi": Frammenti di celluloide e inventari del
           mondo
    • Authors: Colucci; D.
      Pages: 859 - 867
      Abstract: Il libro di Nicoletta Leonardi, Fotografia e materialità in Italia, ricostruisce in maniera appassionata e rigorosa le vicende umane e artistiche di quattro fotografi attivi tra gli anni Sessanta e Settanta: Franco Vaccari, Mario Cresci, Guido Guidi e Luigi Ghirri. Dando conto dell’atmosfera storica, politica e intellettuale di uno tra i più complessi periodi del Novecento, Leonardi insegue la traccia inedita di una fotografia lontana dai canoni postmoderni, influenzata da un’attitudine fenomenologico-esistenziale e interessata all’immagine come oggetto fisico, da porre in fertile dialogo con l’ambiente naturale e urbano; nonché compromessa con i più disparati fenomeni culturali (dal neorealismo alla neoavanguardia, alle forme di poesia visiva e performativa; dall’informale pittorico all’environmental art; dal cinema di Antonioni al nouveau roman; fino alle leggi della fisica sociale o al disegno industriale).
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815593059
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Sulla diaspora della letteratura e cultura italiana
    • Authors: Fontanella; L.
      Pages: 868 - 874
      Abstract: Questa recensione/articolo mette a fuoco due importanti antologie, pubblicate, ambedue, nel 2014 dalla Fordham University Press, il cui argomento riguarda lo sfaccettato e complesso fenomeno della letteratura e cultura italiana d'emigrazione sia negli Stati Uniti sia nel mondo. Pubblicato originariamente in Italia, il primo volume Italoamericana: The Literature of the Great Migration, 1880–1943, curato da Francesco Durante, presenta un ricco patrimonio, fino ad oggi non del tutto accessibile e mai tradotto prima in inglese, di una larga varietà di testi: poesia, narrativa, teatro, giornalismo, testimonianze e cronache socio-politiche, biografia e autobiografia. La seconda antologia, Poets of the Italian Diaspora, a cura di Luigi Bonaffini e Joseph Perricone, disegna un vasto quanto discutibile panorama della poesia moderna e contemporanea prodotta fuori dai confini italiani. Nell'insieme, i due volumi additano a una componente significativa della storia culturale italiana espressa all'estero, che ha agito fecondamente non soltanto all'interno della storia italiana e italiana-americana tout court, ma anche in quella prodotta in vari paesi del mondo ai quali gli scrittori e intellettuali italiani espatriati hanno offerto uno stimolante contributo di idee e di creatività.
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815593056
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Antonio Tabucchi, Per Isabel. Un mandala
    • Authors: Trapani; G.
      Pages: 875 - 876
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815595357
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Emilia Sarogni, Alessandro Malaspina. Gli oceani. La prigione. Le
           illusioni
    • Authors: Dosi; A.
      Pages: 877 - 879
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815594365
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Giuseppe Manitta (ed.), Carducci contemporaneo
    • Authors: Muneroni; S.
      Pages: 879 - 881
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815594608
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Ugo Perolino, Il sacro e l'impuro. Letteratura e scienze umane da Boine a
           Pasolini
    • Authors: Cangiano; M.
      Pages: 881 - 883
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815594167
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Gaia Giuliani and Cristina Lombardi-Diop, Bianco e nero: Storia
           dell'identita razziale degli italiani
    • Authors: Garvin; D.
      Pages: 883 - 885
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815594366
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Gabriella Romani, Postal Culture, Writing and Reading Letters in
           Post-Unification Italy
    • Authors: Quadrini; P.
      Pages: 885 - 887
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815595354
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Chiara Ferrari, The Rhetoric of Violence and Sacrifice in Fascist Italy:
           Mussolini, Gadda, Vittorini
    • Authors: Montanari; D. J.
      Pages: 887 - 889
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815594604
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Simone Di Biasio, Assenti ingiustificati, Preface by Claudio Damiani
    • Authors: Carle; B.
      Pages: 889 - 891
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815594169
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Cristina Perissinotto and Charles Klopp, Cronache dal cielo stretto.
           Scrivere il nordest
    • Authors: von Wittelsbach; K. B.
      Pages: 891 - 893
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815594371
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Norma Bouchard and Valerio Ferme, Italy and the Mediterranean: Words,
           Sounds and Images of the Post-Cold War Era
    • Authors: Piciche; B.
      Pages: 893 - 895
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815595353
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • John C Barnes and Michelangelo Zaccarello (eds), Language and Style in
           Dante: Seven Essays
    • Authors: Alfie; F.
      Pages: 895 - 897
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815594164
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
  • Giulia Dell'Aquila, Le forme del visibile: Studi su Giorgio Bassani
    • Authors: Spagnoli; R.
      Pages: 897 - 900
      PubDate: 2015-10-30T06:03:13-07:00
      DOI: 10.1177/0014585815595602
      Issue No: Vol. 49, No. 3 (2015)
       
 
 
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