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Journal Cover Scienza & Politica : Per una storia delle dottrine
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  This is an Open Access Journal Open Access journal
   ISSN (Print) 1825-9618
   Published by Università di Bologna Homepage  [21 journals]
  • Per Aldo Mazzacane

    • Authors: Pierangelo Schiera
      PubDate: 2016-07-05
      Issue No: Vol. 28, No. 54 (2016)
       
  • “Impero” e “imperialismo”. Michael Hardt e Antonio Negri nel
           dibattito internazionale

    • Authors: Elia Zaru
      Abstract: Il concetto di “impero”, nella teoria politica di Antonio Negri e Michael Hardt, indica una nuova sovranità “postmoderna” in grado di governare l’accumulazione di capitale nell’era del mercato globale. È presentato come un concetto in grado di superare le dottrine sull’imperialismo, considerate dai due autori non più adatte a offrire una corretta chiave di lettura della dinamica in atto nel mondo globale. Nel seguente saggio viene chiarita la contrapposizione concettuale tra “impero” e “imperialismo” e viene offerto un quadro del dibattito internazionale scaturito dalla diffusione delle teorie di Hardt e Negri, al fine di presentare le diverse posizioni e di illustrarne punti di forza, aporie e contraddizioni.
      PubDate: 2016-07-05
      Issue No: Vol. 28, No. 54 (2016)
       
  • Razionalismo e tradizionalismo in politica. Il carteggio fra Karl R.
           Popper e Michael Oakeshott

    • Authors: Spartaco Pupo
      Abstract: Il carteggio del 1948 tra Karl Popper e Michael Oakeshott, tradotto per la prima volta in italiano e pubblicato in appendice a questo saggio, testimonia l’esistenza di due diversi modi di pensare la politica: quello razionalista, improntato all’“argomentazione” come mezzo razionale per la soluzione non violenta dei problemi (Popper), e quello tradizionalista, ispirato al metodo della “conversazione” come garanzia di apertura alla diversità delle identità (Oakeshott). A risaltare dalle lettere è una mutua influenza circa l’interpretazione dei principali concetti caratterizzanti il pensiero dei due autori che tuttavia non annulla la divergenza di fondo del loro orientamento politico.
      PubDate: 2016-07-05
      Issue No: Vol. 28, No. 54 (2016)
       
  • Simone de Beauvoir, Luce Irigaray. Una rilettura

    • Authors: Federica Giardini
      Abstract: Sebbene nelle opere delle due autrici si trovi traccia di un dialogo a distanza – il riconoscimento di Beauvoir alle femministe che hanno rifiutato di diventare donne di eccezione e dunque donne-alibi di un immutato ordine patriarcale e, di contro, l’incipit di Io, tu, noi, in cui Irigaray riconosce al Secondo sesso la capacità di aver innescato il desiderio di liberazione di tutte e ciascuna, di generazione in generazione – le due autrici sono state individuate come le referenti di paradigmi femministi contrapposti: emancipazione e liberazione; costruttivismo ed essenzialismo; materialismo e ordine simbolico. Attraverso una rilettura di alcuni passi delle rispettive opere è oggi possibile aprire a un nuovo paradigma femminista che sia all’altezza delle sfide del contemporaneo. 
      PubDate: 2016-07-05
      Issue No: Vol. 28, No. 54 (2016)
       
  • Il discorso femminista. Storia e critica del canone politico moderno

    • Authors: Eleonora Cappuccilli, Roberta Ferrari
      Abstract: Il pensiero femminista è parte costitutiva del pensiero politico e della sua storia. Esso è sia metodo di indagine, presa di parola e di parte sul mondo e rivendicazione della centralità politica delle donne, sia critica paradossale del pensiero politico e filosofico moderno. In quanto obiezione imprevista, il discorso femminista tende costantemente i confini del canone della politica e produce teoria politica, imponendo la ridefinizione delle categorie usate per interpretare il presente e il passato. Attraversando sei secoli di storia, dalla riappropriazione della tradizione nel XV secolo fino alla tensione con il neoliberalismo nel XX secolo, il discorso protofemminista e femminista costituisce nel tempo una costante interruzione del monologo della civiltà patriarcale occidentale, mostrando la sua centralità nella produzione, nella crisi e nella ridefinizione dell’ordine politico e sociale e dimostrando pertanto di essere una fonte imprescindibile per la storia delle dottrine politiche.
      PubDate: 2016-07-05
      Issue No: Vol. 28, No. 54 (2016)
       
  • Riscrivere la storia, fare la storia. Sulla donna come soggetto in
           Christine de Pizan e Margaret Cavendish

    • Authors: Paola Rudan
      Abstract: In La città delle dame e Bell in Campo, Christine de Pizan e Margaret Cavendish immaginano la partecipazione delle donne alla guerra come metafora del conflitto sessuale che esse devono praticare per conquistare visibilità nella storia. Mentre Pizan riscrive la storia dal punto di vista delle donne, conferendo alla differenza sessuale un valore universale nel disegno della salvezza, Cavendish si muove in un orizzonte moderno e pensa la storia come il risultato dell’azione umana. In entrambi i casi, il racconto della partecipazione delle donne alla guerra permette di contestare le implicazioni morali e normative del riferimento alla natura. 
      PubDate: 2016-07-05
      Issue No: Vol. 28, No. 54 (2016)
       
  • La purezza perduta. Il sociale nei femminismi otto-novecenteschi

    • Authors: Paola Persano
      Abstract: La Social Purity agisce per tutta una parte della vicenda femminista otto-novecentesca francese e anglosassone (Inghilterra e Stati Uniti) come veicolo di istanze molteplici: dal pieno riconoscimento della differenza sessuale nel repubblicanesimo sociale e ‘differenzialista’ di Hubertine Auclert in Francia, al moderato rifiuto di ogni purezza imposta dall’alto da parte di Josephine Butler in Inghilterra, fino al rovesciamento assoluto dell’idea di superiorità morale femminile ad opera del New Womanism americano, attraversato dalla spinta uguale e opposta ad uscire definitivamente dal ‘sociale’, individualizzando e de-femminilizzando l’atto di liberazione sessuale. Il tutto in un gioco ininterrotto di azioni e reazioni talvolta paradossali, che intrecciano insieme suffragismo e anti-suffragismo, contestazione della complementarietà coniugale e tentazioni mai sopite di controllo etero o auto-imposto. 
      PubDate: 2016-07-05
      Issue No: Vol. 28, No. 54 (2016)
       
  • Sulla critica delle fonti della storia costituzionale. Ancora su Otto
           Brunner, Reinhart Koselleck, la Begriffsgeschichte

    • Authors: Sandro Chignola
      Abstract: Il saggio indaga il confronto tra Otto Brunner e Reinhart Koselleck sull’uso delle fonti storiche nella Begriffsgeschichte. Criticando lo storicismo di Brunner, che afferma la differenza tra antica Europa e modernità a partire dall’idea di un’epocalizzazione forte della politica moderna come legata al tempo breve dello Stato, Koselleck afferma l’idea di una trasformazione dei concetti politici e giuridici che insiste sulla loro continuità tra antico e moderno. Il confronto tra i due storici interroga i limiti stessi dell’esperienza politica moderna occidentale.
      PubDate: 2016-07-05
      Issue No: Vol. 28, No. 54 (2016)
       
  • Oltre l'ambivalenza: la nuova sfida del femminismo

    • Authors: Nancy Fraser
      Abstract: Il saggio, qui tradotto in italiano e introdotto da una prefazione inedita dell'autrice, ricostruisce la traiettoria del femminismo di seconda ondata dagli anni ‘60, indagandone le ambivalenze. Passando da un’analisi incentrata sulla redistribuzione economica a una basata sul riconoscimento delle differenze, il femminismo ha sacrificato la critica del neoliberalismo sull'altare dell'emancipazione delle donne. Per spezzare il legame con il neoliberalismo, Fraser propone una nuova concezione di giustizia sociale che leghi il principio di non-dominazione a quello della protezione sociale e della solidarietà. 
      PubDate: 2016-07-05
      Issue No: Vol. 28, No. 54 (2016)
       
  • Intersezionalità e femminismo transnazionale tra costruttivismo,
           post-strutturalismo e ‘performance’ epistemologiche

    • Authors: Cristina Demaria
      Abstract: Cosa significa oggi parlare di intersezionalità o, meglio, di approcci intersezionali all’interno del vasto e frammentato campo degli studi femministi? E come può l’intersezionalità aiutare la comprensione dello sviluppo del femminismo transnazionale e viceversa? Questo saggio offre una breve genealogia critica della nozione di intersezionalità, dalle posizioni sistemiche a quelle anti-categoriche che hanno caratterizzato il dibattito su questa nozione. Esso di presentare una lettura delle principali questioni derivanti dal pensare il lavoro dei molti differenziali di potere e dei marcatori di identità (genere, razza, classe, età, disabilità, ecc.) che costituiscono le soggettività regionali, nazionali e transnazionali. Adottando una posizione anti-categoriale, questo lavoro cerca di mostrare come è ha cambiato femminismo grazie a prospettive differenti, ma complementari sul posizionamento e sulle formazioni intersezionali del soggetto assieme a lotte relazionali e lotte transnazionali immaginate per ridefinire lo sguardo femminista a ogni livello della vita sociale, culturale e politica tanto dal punto di vista teorico quanto metodologico o epistemologico.
      PubDate: 2016-07-05
      Issue No: Vol. 28, No. 54 (2016)
       
 
 
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