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Journal Cover Scienza & Politica : Per una storia delle dottrine
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  This is an Open Access Journal Open Access journal
   ISSN (Print) 1825-9618
   Published by Universit√† di Bologna Homepage  [21 journals]
  • Transizioni globali nella città. Tra nuove cittadinanze e spazi di
           democrazia

    • Authors: Anna Lazzarini
      Abstract: L’articolo riconosce nella città lo spazio privilegiato per comprendere e interpretare l’attuale ristrutturazione materiale e simbolica del mondo. Nel contesto delle trasformazioni che stanno modificando le sue forme, il suo ruolo, le sue geografie nell’età della globalizzazione, la città viene in prima battuta inquadrata all’interno delle transizioni in atto che ne modificano il paesaggio rispetto alla metropoli moderna. Flussi globali, ridefinizione scalare, modello a rete, politiche neoliberali e innovazioni tecnologiche ed economiche compongono uno scenario urbano disordinato. A partire da queste trasformazioni si individua nella città contemporanea la matrice e il crocevia di nuove esperienze politiche. Queste vengono discusse inquadrandole in due cornici: nella ridefinizione e nelle potenzialità del concetto di cittadinanza urbana; guardando alla città quale spazio privilegiato per pratiche di democrazia. 
      PubDate: 2015-12-22
      Issue No: Vol. 27, No. 53 (2015)
       
  • Etica ed estetica dell’abitare. Paesaggio globale e territori urbani

    • Authors: Raffaele Milani
      Abstract: La città, risultato della storia, della cultura e della civiltà, si presenta a noi, a un primo impatto, come un’esaltazione dell’edificare in un gioco delle forme e dei volumi, o come una glorificazione dell’architettura; in un secondo momento viene percepita anche come un segno delle comunità e dell’appartenenza di cui le forme sono il riflesso. Si profila, a ben ragionare sul suo significato, dall’antichità alla modernità, un composito fare umano, il disegno straordinario dell’azione collettiva e dei singoli, l’effetto di un’arte dello spazio esteso. Esso interagisce con ciò che si chiama l’arte del paesaggio, perché propone elementi della cura, dell’immaginazione e della progettazione, i segni della fantasia e le creazioni della necessità. Allo stesso modo di un’attività dove l’uomo è creatore di coltivazioni, si può dire infatti che esista un’arte della città come prodotto delle comunità e dei singoli, degli architetti e degli artisti, dei progettisti e dei semplici lavoratori, dei cittadini e dei loro rappresentanti politici: risultato di uno sforzo ideale e civile, ma anche di un concreto, sfaccettato manifestarsi delle tecniche nello spazio, modellato anche, volta a volta, da quel certo gruppo sociale o dalle ideologie. 
      PubDate: 2015-12-22
      Issue No: Vol. 27, No. 53 (2015)
       
  • Rete, Plasma, Plebe. Margini della città globale.

    • Authors: Matteo Vegetti
      Abstract: L'articolo si propone di leggere il paradigma spaziale, oggi dominante, basato sui flussi, le reti, il networking, come elemento di un discorso complesso volto a fornire legittimazione epistemologica agli effetti di ristrutturazione economico-spaziale indotti dalla globalizzazione. Un paradigma il cui funzionamento opera esclusioni, selezioni, tagli, e che forse costituisce lo strumento di nuove politiche governamentali. Il termine "plasma", introdotto da Latour per indicare ciò che eccede tale modellizzazione viene qui declinato in un concetto più classico, quello di plebe. In Hegel come in Foucault, la plebe è uno scarto sociale che dipende dalle forme di organizzazione materiale e ideale che la società liberale di volta in volta assume, e che problematizza il centro politico del discorso sulla città proprio perché ad esso irriducibile. 
      PubDate: 2015-12-22
      Issue No: Vol. 27, No. 53 (2015)
       
  • Historical Materialism Conference: Revolution and Restoration -
           Università di Roma Tre - Roma 17-19 settembre 2015

    • PubDate: 2015-12-22
      Issue No: Vol. 27, No. 53 (2015)
       
  • Traces of Modernism between Art and Politics: From the First World War to
           Totalitarianism Bibliotheca Hertziana – Istituto Storico Germanico,
           Roma 7-9 ottobre 2015

    • Authors: Katharina Schembs
      PubDate: 2015-12-22
      Issue No: Vol. 27, No. 53 (2015)
       
  • Hanno collaborato a questo numero

    • Authors: Roberta Ferrari
      PubDate: 2015-12-22
      Issue No: Vol. 27, No. 53 (2015)
       
  • Foucault di moda?

    • Authors: Valerio Romitelli
      Abstract: A partire dalla constatazione che oggi il pensiero di Michel Foucault è “alla moda” nei più svariati campi della conoscenza, il saggio invita a ripensare l'opera del filosofo francese. Focalizzandosi su una parte meno nota dei suoi scritti, Romitelli indaga il periodo iniziale della produzione di Foucault, quello di cui La storia della follia nell'età classica del '61 è testo maggiore, assieme ad altri tra cui Le parole e le cose del '66. Questa fase può essere definita come strutturalista e antiumanista. Volgendo l'attenzione, poi, alle opere successive, Romitelli analizza il rapporto tra pensiero e politica, partendo dal concetto di «ontologia di sé stessi». Infine, l’autore vede in questo Foucault politico l’occasione per una politica incentrata sul presente e volta al rinnovamento. 
      PubDate: 2015-12-22
      Issue No: Vol. 27, No. 53 (2015)
       
  • Democrazia e diritti umani. L’abolizione della prostituzione
           regolamentata in Germania e Italia 1918-1958

    • Abstract: Il saggio indaga le connessioni tra l’abolizione della prostituzione legalizzata e i processi di democratizzazione in Germania e Italia, a partire dalla storia dei diritti umani nella sua interazione con il sistema politico. Le fonti principali sono i dibattiti parlamentari e le leggi che portarono alla chiusura dei bordelli e all’abolizione del sistema di sorveglianza nel 1927 in Germania e nel 1958 in Italia. I dibattiti sulla prostituzione pongono anche la questione dell’uguaglianza e della giustizia di genere. In particolare, il problema della regolamentazione della prostituzione, la cui efficienza viene verificata da un numero sempre maggiore di ricercatori nel corso del XX secolo, dispiega fattori di politica sanitaria, di diritti umani e di morale, aspetti di politica sociale e di sicurezza, mettendo in discussione non solo la gerarchia tra i generi, ma anche quella tra gli strati sociali.
      PubDate: 2015-12-22
      Issue No: Vol. 27, No. 53 (2015)
       
  • Rapsodie urbane. Un dialogo sulla città contemporanea

    • Abstract: Intervistiamo Galileo Morandi, giovane architetto italiano impegnato in un progetto di ricerca su architettura e nuove tecnologie e autore di diverse pubblicazioni sul rapporto tra città, territorio e progetto. La discussione si apre e si chiude su Dubai, dove Morandi ha studiato e lavorato – esempio di una città dalla crescita rapidissima e a suo modo rappresentazione iconica delle nuove città globalizzate – passando per Milano e Los Angeles, le new town cinesi e un paese di montagna. Il ruolo dei piani urbanistici permette di discutere la città odierna tra sguardo architettonico e sensibilità politica. Il risultato è una prima parziale sperimentazione per tentare di connettere differenti prospettive urbane.
      PubDate: 2015-12-22
      Issue No: Vol. 27, No. 53 (2015)
       
  • Vecchi confini e nuove possibilità di confinamento. Le città
           come zone di frontiera

    • Authors: Saskia Sassen
      Abstract: La città globale è la nuova zona di frontiera. Deregolazione, privatizzazione e nuove politiche fiscali e monetarie creano gli strumenti formali per costruire il loro equivalente del vecchio fortino “militare”. La città è anche la zona strategica di frontiera per coloro che non hanno potere, e consente la nascita di una politica informale. Allo stesso tempo il confine è un mix di regimi, segnato da garanzie e opportunità per le multinazionali e i professionisti di alto livello, e implica confinamento, trattenimento e detenzione per i migranti. Il saggio discute la trasformazione della città in zona di frontiera e analizza la separazione tra le capacità derivanti dalla territorialità e il territorio geografico nel suo insieme. L'analisi è incentrata sugli effetti delle politiche neoliberali, le quali, lungi dal determinare un mondo senza confini, hanno moltiplicato gli spazi confinati che permettono alle imprese e ai mercati di muoversi attraverso i confini convenzionali. Le città sono perciò un luogo cruciale dove nuove norme neoliberali sono istituite e dove emergono nuove identità. 
      PubDate: 2015-12-22
      Issue No: Vol. 27, No. 53 (2015)
       
  • La città di Weber nella storiografia e nella globalizzazione

    • Authors: Gerhard Dilcher
      Abstract: L’autore ricostruisce l’impatto del saggio di Max Weber sulla città nella storiografia tedesca a partire dalla fine degli anni Ottanta. Esso indica altresì il significato politico della “scoperta” weberiana della città come nucleo genetico della politica occidentale, con il suo universalismo che Weber data addirittura all’incontro tra gli apostoli Pietro e Paolo ad Antiochia. La “città” è per Weber la sede della possibilità teorica e fattuale di creare un diritto autonomo e nuovo. Essa è certamente il luogo di origine della predominanza politica della borghesia, ma nel paradigma weberiano basato sulla razionalizzazione come processo tipico della cultura occidentale, essa indica un percorso che prosegue ancora oggi nell’epoca delle migrazioni e della globalizzazione. 
      PubDate: 2015-12-22
      Issue No: Vol. 27, No. 53 (2015)
       
  • La città di Sismondi. Genesi, apogeo e declino di una riflessione
           costituzionale

    • Authors: Francesca Sofia
      Abstract: Nel corso della sua pluriennale riflessione Sismondi sembra restio a definire il proprio concetto di città, pur dedicando alla rilevanza dell’autogoverno cittadino la maggior parte delle sue energie – a cominciare dalla celebre Histoire des Républiques italiennes au Moyen Age. Il presente articolo cerca di inquadrare questa sua riflessione nell’incrocio tra le sue proposte economiche e quelle costituzionali. Sullo sfondo si staglia un dialogo continuo con Adam Smith, rivisitato attraverso il rapporto che a partire della Restaurazione il cantone di Ginevra aveva intrattenuto con la sua popolazione rurale. 
      PubDate: 2015-12-22
      Issue No: Vol. 27, No. 53 (2015)
       
  • Verso una teoria politica della città globalizzata

    • Abstract: L'ingresso nell'età globale riporta in scena la città quale architrave strategico per l'infrastruttura di un mondo in cui lo Stato, storica figura dell'organizzazione politica della Modernità, è da tempo in crisi. Eppure, nonostante l'amplissimo spettro di riflessioni urbane, continua a permanere una lacuna di teoria politica rispetto a questo snodo. Inquadrando come proprio oggetto il percorso politico di globalizzazione della città all'interno dell'urbanizzazione del pianeta, il presente scritto si definisce su un doppio livello: viene proposta una traccia genealogica di questo processo, articolata distillando pensiero politico urbano da innumerevoli autori ed episodi storici; al contempo si indica l'orizzonte di un seeing like a city quale sguardo e possibile metodo da strutturare per cogliere le transizioni globali in atto.
      PubDate: 2015-12-22
      Issue No: Vol. 27, No. 53 (2015)
       
 
 
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