Scienza & Politica : Per una storia delle dottrine
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     ISSN (Print) 1825-9618
     Published by Universit√† di Bologna Homepage  [19 journals]
  • L’opposto dell’obbedienza. Pratiche politiche di ribellione,
           resistenza, sottrazione

    • Authors: Angela de Benedictis, Raffaele Laudani
      Abstract: Abbiamo rivolto una serie di domande ad Angela de Benedictis e a Raffaele Laudani, autori di due volume che mettono in primo piano il rapporto tra obbedienza e disobbedienza. Il confronto riguarda una serie di concetti politici fondamentali all'interno della storia costituzionale moderna: resistenza, ribellione, rivoluzione, potere costituente, sovranità. Fondamentali risultano i linguaggi con i quali trovano espressione le contestazioni dell'ordine, in particolare il linguaggio giuridico che è spesso usato sia per contestare l'ordine sia per confermarlo. Non da ultimo emerge l'importanza che la disobbedienza ha avuto per costituire lo spazio politico europeo e atlantico.
      PubDate: 2014-06-30
      Issue No: Vol. 26 (2014)
       
  • Hanno collaborato a questo numero

    • Authors: Roberta Ferrari
      PubDate: 2014-06-30
      Issue No: Vol. 26 (2014)
       
  • L'aiuto internazionale come pratica politica: alcune riflessioni
           preliminari

    • Authors: Annalisa Furia
      Abstract: Dal secondo dopoguerra, e quindi ormai da più di mezzo secolo, le politiche di aiuto rappresentano una dimensione qualitativamente e quantitativamente importante delle relazioni tra i paesi del Nord e del Sud del mondo. Sin dalle prime fasi, tali politiche sono state concepite e presentate come interventi tecnici, volti a favorire lo sviluppo e la modernizzazione dei paesi beneficiari e a rispondere ai doveri di assistenza e aiuto che gli Stati ricchi hanno nei riguardi dei paesi poveri. Tali assunti continuano a caratterizzare la teoria e la pratica dell'aiuto e a renderne particolarmente complessa l'analisi e la valutazione. Sulla base dei risultati di alcune recenti indagini storiografiche in materia, tale saggio intende evidenziare come l'aiuto sia uno strumento di politica estera, una pratica avente origini, finalità ed effetti politici che rendono particolarmente controversa sia la relazione tra aiuto e sviluppo, sia la definizione dell'aiuto come dovere morale o di giustizia.
      PubDate: 2014-06-30
      Issue No: Vol. 26 (2014)
       
  • Due fratelli silenziosi. Althusser, Foucault al bivio dell'ideologia

    • Authors: Diego Melegari
      Abstract: L'articolo si propone di rileggere il rapporto tra Louis Althusser e Michel Foucault sul terreno specifico della nozione di “ideologia”. Se la critica foucaultiana si indirizza inizialmente contro la pretesa opposizione tra discorso ideologico e discorso scientifico, essa non sembra attenuarsi negli anni Settanta, nonostante la convergenza tra la “microfisica del potere” di Foucault e l'insistenza althusseriana sul carattere “materiale" dell'ideologia. Per spiegare la permanenza di questo confronto e di questa tensione l'autore mostra come in essi siano in gioco alcuni snodi altamente problematici per l'insieme del pensiero foucaultiano: lo statuto della rappresentazione e della verità, l'esistenza e la temporalità interna del capitalismo e, soprattutto, il rapporto tra critica e politica.
      PubDate: 2014-06-30
      Issue No: Vol. 26 (2014)
       
  • Politica come intrattenimento. Un’analisi della “messa in
           scena” politica di Fernando Collor de Mello

    • Authors: Paula Diehl
      Abstract:  Dopo gli anni 1980, la comunicazione politica delle e dei politici è diventata sempre più ibrida, mescolando intrattenimento e rappresentazione politica. Politici come Silvio Berlusconi, Beppe Grillo, ma anche Barack Obama pongono il proprio corpo al centro della rappresentazione mediatica, utilizzandolo non solo come canale di comunicazione, ma anche come fonte di intrattenimento. Prima ancora della “discesa in campo” di Silvio Berlusconi, il caso dell’ex presidente brasiliano Fernando Alfonso Collor de Mello mostra già nel 1989, in modo emblematico, come la fusione di politica e intrattenimento è diventata una delle principale tendenze della comunicazione politica. L’analisi della sua messa in scena da chiarezza a questa tendenza e rivela un fenomeno nuovo della messa in scena mediatica: l’apparizione del terzo corpo del politico.
      PubDate: 2014-06-30
      Issue No: Vol. 26 (2014)
       
  • Prove di dialogo con Sabino Cassese sulla storia dello Stato italiano

    • Authors: Pierangelo Schiera
      Abstract: Il saggio è un lungo confronto con la ricostruzione che Sabino Cassese ha recentemente fornito della vicenda dello Stato in Italia. Muovendo dalla specificità della storia costituzionale dello Stato italiano e mettendo in discussione che esista un modello più o meno puro con il quale confrontarla, l'autore rivendica la rilevanza costituzionale dell'azione amministrativa nell'istituzionalizzazione stessa dello Stato. I limiti pratici della vicenda costituzionale italiana, la sua mancata integrazione complessiva, il carattere contingente di molte misure, il carattere in definita asistematico ed eclettico di molti istituti e dottrine, sono tuttavia considerati come la prova del carattere storicamente declinante della vicenda complessiva dello Stato moderno e della possibilità che sia la stessa amministrazione a fornire gli strumenti adatti ai presenti scenari globali.
      PubDate: 2014-06-30
      Issue No: Vol. 26 (2014)
       
  • Il diritto ad avere diritti europei. Importanza e problemi
           dell’azione comune contro i deficit sistemici

    • Authors: Armin von Bogdandy, Michael Ioannidis
      Abstract: Attorno al concetto di diritto ad avere diritti quale elemento cardine per il progetto dell'Unione Europea, l'articolo analizza le tensioni ed i problemi ai quali quest'idea è oggi sottoposta. Per fare ciò viene proposta la questione del deficit sistemico e vengono individuate le modalità attraverso le quali poterlo identificare. In secondo luogo si mostra,
      attraverso l'esempio dell'esperienza greca, quali siano le possibili modalità di azione comune per muoversi verso la soluzione di deficit sistemici. Infine vengono analizzate le modalità per poter valutare queste tipologie di intervento ed i rischi ad esse sottesi.
      PubDate: 2014-06-30
      Issue No: Vol. 26 (2014)
       
  • La dirigenza pubblica in Italia: anello (mancante) di congiunzione tra
           politica e amministrazione

    • Authors: Guido Melis
      Abstract: In Italia una specifica legislazione sulla dirigenza amministrativa è stata tardiva e la sua retorica si è rivelata in contraddizione con la traduzione pratica. Il rapporto della dirigenza con la politica è stato caratterizzato o da un'eccessiva distanza o da una patologica prossimità oppure da indifferenza rispetto ai fini delle politiche che avrebbe dovuto interpretare. La dirigenza amministrativa si è così auto-esclusa dalle élites nazionali e non c'è stata mai una sua reale mobilitazione negli ambiti decisionali del Paese. Il saggio analizza attraverso quattro date periodizzanti le trasformazioni della dirigenza pubblica e del suo rapporto con il potere politico nei 150 anni di storia dell'Italia unita.
      PubDate: 2014-06-30
      Issue No: Vol. 26 (2014)
       
  • Le antinomie del concetto di cooperazione

    • Authors: Michele Filippini
      Abstract: Il saggio ricostruisce il carattere contraddittorio del concetto di cooperazione, evidenziando storicamente alcune antinomie che rimangono latenti anche nell'uso moderno di tale concetto. Attraverso l'analisi e il confronto di alcuni testi di Adam Smith, Karl Marx, Émile Durkheim e Alfred Marshall vengono evidenziati in particolare due assi problematici del concetto: cooperazione come ampliamento delle potenzialità umane in opposizione alla cooperazione come oggettivazione e sfruttamento; cooperazione come norma societaria in opposizione alla cooperazione del movimento cooperativo. Tali antinomie non vengono superate in un armonico e onnicomprensivo concetto di cooperazione, ma al contrario vengono messe in gioco per restituire la complessità e l'interna contraddittorietà di un concetto che attraversa il dibattito sociologico, economico e politico contemporaneo.
      PubDate: 2014-06-30
      Issue No: Vol. 26 (2014)
       
  • L’impresa e l’interesse della società: imprese
           cooperative e convenzionali a confronto fra Ottocento e Novecento

    • Authors: Patrizia Battilani
      Abstract: Il saggio indaga il rapporto fra impresa e società fra ottocento e novecento così come si esprime nelle società per azioni e nelle imprese cooperative. Nella seconda metà dell’Ottocento i codici di commercio europei introducono la deregolamentazione delle public company e codificano per la prima volta l’impresa cooperativa. Entrambe le novità rappresentano una riposta ai problemi centrali di quella fase dello sviluppo industriale: il finanziamento delle iniziative economiche, la questione sociale e la governance dell’impresa. Si delineano così due forme di impresa, la public company e l’impresa cooperativa, che per tutto il Novecento alimenteranno il dibattito sul rapporto fra società e impresa e contribuiranno alla crescita delle economie occidentali.


      PubDate: 2014-06-30
      Issue No: Vol. 26 (2014)
       
  • Storia e struttura della costituzione d’impresa cooperativa.
           Mutamenti politici di un rapporto sociale

    • Authors: Devi Sacchetto, Marco Semenzin
      Abstract: Nel corso del suo lungo sviluppo il movimento cooperativo italiano ha attraversato trasformazioni lente e costanti, che lo hanno tenuto generalmente lontano da fratture radicali. Le diverse tendenze e tradizioni politiche che si sono intrecciate con la storia del movimento cooperativo evidenziano la duttilità dei principi cooperativi i quali, non modificati nella loro enunciazione astratta, sono stati piegati alle necessità contingenti. In questo saggio sosteniamo che il sistema cooperativo italiano pare da un lato aver assorbito i principi dell’economia di mercato grazie all’adozione di organizzazioni produttive e di strutture funzionali analoghe a quelle di molte altre imprese capitalistiche, dall’altro lato avere sviluppato al proprio interno una peculiare forma di agire sociale fortemente valoriale in quanto basato sull’istituzionalizzazione di postulati quali la mutualità e la solidarietà. Quindi la forma cooperativa si è storicamente costituita e continua a plasmarsi come un modello peculiare nel quale la sottocapitalizzazione richiede un’ampia fluidificazione dei rapporti lavorativi, che sono stati elevati al rango di valori morali nell’agire sociale.


      PubDate: 2014-06-30
      Issue No: Vol. 26 (2014)
       
  • Per una teoria politica dell’impresa cooperativa

    • Authors: Stefano Zan
      Abstract: Il saggio propone una traccia di ricerca per l’elaborazione di una teoria politica della cooperazione, ovvero per la considerazione del fenomeno cooperativo come caratterizzato da una peculiare modalità di azione collettiva, non ricompresa nella celebre distinzione hirschmaniana tra Exit, Voice e Loyalty. Chi partecipa all’impresa cooperativa non crede nelle possibilità di successo sia dell’opzione voice che di quella exit, ma pratica una forma diversa di azione che si basa sulla fiducia in se stessi e nei soci che hanno interessi comuni. Questa forma di azione collettiva può essere preliminarmente definita come entry. L’entry riporta all’interno del mercato chi aveva scelto l’opzione exit, conservando al tempo stesso quella carica di contestazione delle relazioni capitalistiche tipica dell’opzione voice. L’impresa cooperativa, in virtù di questa doppia caratteristica dell’azione dei suoi soci, rappresenta quindi un’opzione, oltre che economica, anche politica.
      PubDate: 2014-06-30
      Issue No: Vol. 26 (2014)
       
  • Le basi sociali della cooperazione: ri-politicizzare le forme del legame
           sociale

    • Authors: Vando Borghi
      Abstract: L’articolo analizza il campo di tensione tra cooperazione come principio intrinseco all’azione sociale e cooperazione come prodotto storico-sociale. Dopo aver richiamato le concezioni utilitariste e "contrattualiste" dell’azione sociale il nesso tra cooperazione e azione sociale viene presentato analiticamente nel contesto del capitalismo neoliberale. Muovendo da una coattiva estrazione di cooperazione che caratterizza tale quadro, vengono discussi i rischi di erosione delle basi sociali della cooperazione e del legame sociale che l’estrazione di cooperazione comporta. Nel solco del concetto di contromovimento delineato da Polanyi viene tuttavia argomentata la necessità di superare ogni semplicistico schema dualistico mercato/società e di ricorrere ad una rilettura più complessa, in cui del sociale sia posta in evidenza la natura politica e si enfatizzi un ulteriore principio di qualificazione del contromovimento, vale a dire quello dell’emancipazione.
      PubDate: 2014-06-30
      Issue No: Vol. 26 (2014)
       
  • Introduzione

    • Authors: Michele Filippini
      Abstract: L’introduzione alla sezione monografica di «Scienza & Politica» mostra come dalla raccolta di articoli contenuta in questo numero emerga un concetto di cooperazione sfaccettato e molteplice, attraversato da ambivalenze ed antinomie. Attraverso una breve ricostruzione in chiave storico-politica l’autore indica i significati dell'idea di cooperazione utili a ricostruirne la crescente importanza assunta nel dibattito contemporaneo. Egli anticipa altresì le problematiche più rilevanti che possono portare a una teoria politica della cooperazione.



      PubDate: 2014-06-30
      Issue No: Vol. 26 (2014)
       
  • Bibliografia sul concetto di cooperazione

    • Authors: Michele Filippini
      PubDate: 2014-06-03
      Issue No: Vol. 26 (2014)
       
 
 
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