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Scienza & Politica : Per una storia delle dottrine    Journal TOC RSS feeds Export to Zotero [4 followers]  Follow    
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     ISSN (Print) 1825-9618
     Published by Università di Bologna Homepage  [17 journals]
  • «Il tornante sociale della normatività - Le tournant social de la normativité», Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità, Padova, 28-29 settembre 2012
    • Authors: Anna Romani
      PubDate: 2012-11-08
      Issue No: Vol. 24 (2012)
       
  • Hanno collaborato a questo numero
    • Authors: Maura Brighenti
      PubDate: 2012-11-08
      Issue No: Vol. 24 (2012)
       
  • Un racconto di due Paine
    • Authors: Matteo Battistini, Maurizio Griffo
      Abstract: Cogliendo l’occasione della pubblicazione quasi contemporanea di due interessanti volumi su Thomas Paine, SCIENZA & POLITICA ha rivolto ai due autori – Matteo Battistini e Maurizio Griffo – alcune domande sulle diverse impostazioni delle loro opere. Ne è uscito un dialogo a distanza sul peso che la vicenda rivoluzionaria e costituzionale americana, ma anche il retaggio inglese e l’esperienza della rivoluzione in Francia hanno avuto sull’opera di questo classico del pensiero politico. Un racconto di due Paine affronta il problema della sua attribuzione al liberalismo o al radicalismo democratico, della sua preoccupazione per la difesa della libertà nella ristrutturazione storica dello Stato di fronte all’affermazione della sovranità della società.
      PubDate: 2012-11-08
      Issue No: Vol. 24 (2012)
       
  • Lo spettro di Blanco: una nota a Ugo Mattei
    • Authors: Michele Surdi
      Abstract: Registrando la fine del dualismo tra diritto pubblico e privato, tra diritto statale e internazionale e tra beni e servizi, il saggio glossa la dottrina di Ugo Mattei sulle nuove forme di proprietà. Le trasformazioni cognitive tecnologiche e sociali non preludono a una nuova e diversa mediazione giuridica come garanzia del regime comune di alcuni beni. Le nuove forme proprietarie confrontate con il dominio che continua a manifestare la proprietà privata economica non annunciano perciò il dissolvimento del monopolio della coazione statale e tanto meno la sua conseguente gestione solo amministrativa.
      PubDate: 2012-11-08
      Issue No: Vol. 24 (2012)
       
  • La “primavera araba” e il rapporto governanti/governati: un’analisi multidimensionale
    • Authors: Marta Ciranda
      Abstract: Le analisi sulla “primavera araba” si concentrano soprattutto sulle conseguenze. Cosa dire delle cause' Per rispondere a questa domanda, l’autrice scandaglia vari aspetti del rapporto tra governanti e governati nei Paesi in questione, analizzando elementi quali la demografia, l’accresciuta scolarizzazione della popolazione, la diffusione delle nuove tecnologie, il problema della disoccupazione, la corruzione endemica, l’ancora persistente violazione dei diritti umani. La conclusione cui perviene è che tale fenomeno sia stato generato dalla presenza di uno iato non più colmabile tra le istituzioni e i cittadini – iato che, paradossalmente, proprio i Governi avrebbero contribuito a creare e ad alimentare tramite l’imposizione di riforme “modernizzatrici”.
      PubDate: 2012-11-08
      Issue No: Vol. 24 (2012)
       
  • Ipotesi sul comunismo. Note per una discussione / 2
    • Authors: Fabio Raimondi
      Abstract: Il saggio ricostruisce i discorsi politici di Alain Badiou e Slavoj Žižek a proposito del comunismo e della sua attualità all'interno del dibattito contemporaneo. I due filosofi, protagonisti della scena filosofica globale, sostengono posizioni diverse ma in parte complementari che si attestano, di là dalle differenze filosofiche, nel ritenere indispensabile la riapertura di uno sforzo teorico che elabori un'idea del comunismo e delle pratiche comuniste all'altezza delle sfide imposte dalla globalizzazione capitalistica. Il proposito di Badiou è ricominciare a diffondere l'idea di comunismo attraverso una procedura teorica e politica chiamata "ideazione", che dovrebbe produrre i nuovi militanti fedeli all'evento rivoluzionario. Mentre per Badiou lo Stato è il nemico principale di questa possibilità, Žižek al contrario sembra puntare sulla dinamica lacaniana della denegazione per ricreare le condizioni per una ripetizione della rivoluzione comunista che non finisca né in tragedia né in farsa, ma produca una sorta di neostatalismo illuminato.
      PubDate: 2012-11-08
      Issue No: Vol. 24 (2012)
       
  • La politica fuori dalla storia della politica
    • Authors: Diana Sartori
      Abstract: L’approccio di Wendy Brown in La politica fuori dalla storia è caratterizzato dallo sforzo di pensare il peso del passato nel presente. Questo sforzo può essere letto non solo attraverso l’esplicita eredità di Nietzsche, ma anche attraverso un confronto con Hannah Arendt e la sua concezione della lacuna tra il passato e il futuro. Come Arendt, Brown cerca di considerare il presente come il luogo dell’azione politica e della libertà, ma mentre la prima pensa la rottura con la tradizione come un punto di partenza inevitabile, la seconda ritiene che quella rottura non si sia pienamente compiuta, perché non viene riconosciuta. Perciò, essa produce attaccamenti feriti il cui effetto è quello di limitare le possibilità della critica di sinistra. Muovendo da questo parallelo Brown viene letta accanto alla filosofia della differenza sessuale italiana, per mostrare il loro comune interesse a pensare la libertà al di là di un’identità femminile basata su di una presunta comune oppressione.
      PubDate: 2012-11-08
      Issue No: Vol. 24 (2012)
       
  • Il femminismo scomodo di una "Political Theorist"
    • Authors: Paola Rudan
      Abstract: A partire dalla pubblicazione della traduzione italiana di La politica fuori dalla storia, di Wendy Brown, il saggio discute due questioni centrali per la teoria politica femminista contemporanea: la rivendicazione di diritti e la politica della differenza sessuale. Rispetto al primo tema, la peculiare posizione di Brown – la sua ben nota critica e la sua concezione dei diritti come significanti vuoti che hanno storicamente e ancora possono catalizzare potenti istanze politiche – è letta attraverso la sua articolazione del rapporto tra teoria e politica; quanto al secondo tema, si suggerisce che il discorso di Brown permetta di sottolineare i rischi impliciti nella politica della differenze sessuale quando essa non si misuri con la capacità del potere contemporaneo di alimentarsi di differenze, e in particolare quando “il soggetto” – per quanto “differente” – continua a essere pensato come presupposto inevitabile del discorso politico.
      PubDate: 2012-11-08
      Issue No: Vol. 24 (2012)
       
  • Il primato della libertà politica
    • Authors: Brunella Casalini
      Abstract: Casalini ripercorre Politics out of History di Wendy Brown soffermandosi in particolare sul dialogo che Brown intrattiene con il pensiero di Marx, Nietzsche e Freud. L’accento posto sul nesso tra libertà individuale e libertà politica e sulla distinzione tra “moralismo” e “moralità” apre alla problematizzazione del nodo teoria-politica. Alla luce della crisi contemporanea della sinistra americana il ruolo del teorico è quindi quello di introdurre tratti di discontinuità in quel discorso di senso comune che la politica tende invece a cristallizzare. In conclusione, secondo Brown, questo scarto deve essere recepito anche dai Women Studies che, restando ancorati a identità statiche, rischiano di non riuscire a svolgere una necessaria «funzione omeopatica» all’interno dei regimi democratici.
      PubDate: 2012-11-07
      Issue No: Vol. 24 (2012)
       
  • Una libertà che fa la differenza: pensiero femminista e critica della modernità
    • Authors: Raffaella Baritono
      Abstract: L’intervento introduce la discussione sulla traduzione italiana del libro di Wendy Brown, Politics Out of History, mettendo in evidenza i nodi teorici e politici che rendono la riflessione della studiosa americana particolarmente interessante per leggere, a partire da una prospettiva femminista, la crisi della sovranità nel contesto contemporaneo. Il libro, infatti, costituisce la tappa intermedia di una riflessione che dalla critica all’universalismo liberale, alle categorie della modernità politica e alla costruzione gendered dello stato e del soggetto degli anni ’90 è approdata a un’analisi sulle riconfigurazioni del potere e della sovranità a livello globale espresse nel volume Walled States, Waning Sovereignty del 2010. Al cuore di questa riflessione è l’analisi del nesso libertà-potere-diritti che mette in luce gli elementi di ambiguità, gli scivolamenti semantici e le trappole insite in una narrazione progressiva e lineare.
      PubDate: 2012-11-07
      Issue No: Vol. 24 (2012)
       
 
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